
"L'allegra
storia del vino Barolo" rappresenta un omaggio alla tradizione piemontese,
uno spettacolo comico in grado di percorrere la storia e l'evoluzione di un
vino - il Barolo - apprezzato in tutto il mondo. Non potevano che metterlo in
scena gli omonimi gemelli, con la regia di Antonella Paglietti. La storia
inizia col ritorno alla campagna di uno dei tanti dirigenti messi sul lastrico
dalla crisi economica: qui il manager ritrova il fratello lasciato tanti anni
prima a coltivare e curare le vigne paterne. E’ divertente assistere allo
scontro di mentalità tra i due, allorché l'arroganza del sapere teorico si
scontra contro l'arroganza della pura pratica. Ne scaturiscono duetti
esilaranti, sostenuti soprattutto dall'ironia intelligente e arguta del
contadino. Vengono svelati i meccanismi ingannevoli del marketing pubblicitario
che si confrontano con la trasparente rudezza del mondo contadino, ma il
dialogo, una volta avviato,
sfocia nella fusione delle due posizioni e si dà vita a un Barolo migliore, con
i complimenti del padre dall'aldilà.

Imparare a conoscere i segreti del Barolo da
uno spettacolo teatrale può sembrare un po’ strano e forse anche molto ardito.
Ma l’esperimento, più volte rappresentato nei teatri del Piemonte, è riuscito
ai Gemelli Barolo. Un nome, una garanzia: è proprio il caso di dirlo. Giovanni
e Pierangelo, nati nel
Michele Chicco
